Il Gruppo Consiliare di Lesa nel Cuore ha presentato oggi una mozione con la quale si chiede che nel territorio comunale si limitino gli effetti sperequativi di una tassa che tende a mettere sullo stesso piano i possessori di patrimoni diversi. Sintetica la spiegazione del capogruppo Gianni Lucini: «Agendo nei ristretti margini di manovra lasciati ai comuni da un atto discutibile, come già nel passato in una situazione per molti versi analoga chiediamo che a Lesa si applichi il massimo delle riduzioni possibili per le prime case». Questo il testo della mozione:
«Il Consiglio Comunale di Lesa rileva che
- la decisione governativa di introduzione dell'IMU in modo generalizzato è un atto discutibile perchè mette sullo stesso piano i possessori di patrimoni diversi;- per chi ha comprato la casa con il mutuo, l’IMU sarà pagata per un immobile che in realtà è della banca e su cui grava un’ipoteca pari al doppio del valore del finanziamento;
- esiste uno spazio di manovra concesso agli Enti Locali per attenuare gli impatti negativi e iniqui di una tassa che rischia, soprattutto in questo momento, di aggravare le condizioni delle fasce più deboli della popolazione senza peraltro intaccare sostanzialmente le rendite immobiliari;
per questa ragione impegna Sindaco e Giunta
ad assumere i provvedimenti necessari per l'applicazione dell'l'IMU limitandone gli effetti di sperequazione utilizzando le facoltà di modifica concesse ai Comuni con un'applicazione oculata dei ribassi e dei rialzi concessi dal decreto istitutivo. In particolare impegna Sindaco e Giunta a predisporre gli atti in modo da consentire di ribassare l'applicazione della tariffa sulla prima casa di abitazione al 2 x 1000».