mercoledì 16 novembre 2011

Peggiorata la situazione idrogeologica della Valle dell'Erno dopo inizio e sospensione dei lavori della Centrale. Forse sarebbe meglio inviare gli atti alla magistratura.

«Non è necessario essere tecnici per capire come la situazione nella Valle dell'Erno dal punto di vista idrogeologico e della sicurezza sia peggiorata notevolmente dopo l'avvio e la sospensione dei lavori per la Centrale Gator. Non è un caso che in occasione delle ultime abbondanti piogge il Comune di Lesa abbia provveduto a chiuderne l'accesso per tutta la durata delle precipitazioni. Potremmo cavarcela con un «Noi l'avevamo detto» ma non ci basta. Vorremmo saperne di più e vorremmo capire se ci sono responsabilità precise, quali, e soprattutto chi pagherà i costi di quanto sta accadendo. Per questa ragione intendiamo riportare per l'ennesima volta in Consiglio Comunale la questione chiedendo anche al Sindaco se non sia il caso di inviare gli atti alla Magistratura per una valutazione di eventuali responsabilità penali nella gestione della vicenda». Così Gianni Lucini spiega la presentazione di una nuova, la quinta, interpellanza sulla Centrale della Valle dell'Erno il cui testo è il seguente:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Giovanni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,
rilevato che
• Le recenti abbondanti precipitazioni hanno evidenziato come la situazione nella Valle dell'Erno dal punto di vista idrogeologico sia divenuta talmente critica da obbligare il Comune e chiuderne l'accesso;
• Da sopralluoghi effettuati risulta evidente come il delicato e precario equilibrio territoriale della Valle sia stato negativamente alterato dai lavori effettuati per la realizzazione della centrale idroelettrica della Gator;
rivolgono la presente interpellanza al Sindaco
 per sapere
• quali provvedimenti ha intenzione di assumere o abbia assunto di fronte a questa situazione, fonte di evidenti disagi e rischi;
• quale sia la valutazione del Comune sul reale rischio idrogeologico della Valle dell'Erno, in particolare nelle aree di cantiere;
• quali strumenti siano stati attivati per prevenire il rischio;
• quali siano i provvedimenti precauzionali assunti a breve e a medio termine;
• se e per quale ammontare sia stato chiesto risarcimento dei disagi creati e delle spese sostenute dal Comune alla ditta Gator;
• se non sia il caso di inviare alla Magistratura gli atti relativi per una valutazione di eventuali responsabilità penali nella gestione della vicenda».

5 commenti:

  1. lunedì 14 pomeriggio ci saranno state una decina di persone che gironzolavano davanti allo scempio: a che titolo lo facevano?

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  2. Si e' diventato luogo di visite guidate......!!!!???

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  3. Oggi su La Stampa il nostro Grignolino dice che era una consulta di tecnici di Regione, Provincia e altri enti. Dice anche che per ora è meglio lasciare fuori la magistratura. Chissà come mai?

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  4. Perche' e' tutto regolare.......!!!!????? tutto fatto alla luce del sole e quindi e' meglio che la magistratura se ne stia alla larga non si sa mai con questi magistrati comunisti.......mhhh stavo confondendo il nostro sindaco con l'ex inquilino di Palazzo Chigi.

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